La pandemia, oltre al peso della tragedia che ha rappresentato, è stata un’occasione persa dal mondo della scuola. Oggi avremmo potuto avere scuole con impianti di purificazione e aerazione, più aule e ambienti accoglienti. Nulla di tutto ciò è stato fatto e anche i fondi del PNRR vengono utilizzati più per inerzia che non come realizzazione di un progetto complessivo.
L’edilizia scolastica resta dunque un obiettivo fondamentale per chiunque voglia far tornare l’istruzione strumento di emancipazione, realizzazione e sviluppo sociale.
Quest’anno oltre di settecentocinquanta milioni di euro sono stati assegnati alle scuole paritarie dal ministro Valditara.Un crescendo di finanziamenti iniziato nel 2012 con il governo Berlusconi, proseguito con i governi Renzi e Draghi.
Altro che fine delle ideologie! Il Governo e alcune Regioni stanno evidentemente cercando di scavare allargare il solco creato negli scorsi trent’anni di pessimi Governi, tra ceti abbienti e meno abbienti.
Un popolo ignorante, per una forza di destra, reazionaria e al servizio delle grandi imprese, è l’obiettivo da raggiungere per governare senza alcun vincolo. Neutralizzare l’istruzione statale è lo strumento più adatto per raggiungere tale obiettivo.
Noi socialisti ci impegneremo nel contrastare la deriva oligarchica che sembra travolgere molti Paesi europei e non.
Da sempre la nostra attenzione è rivolta ad offrire a tutti i nostri giovani pari opportunità. Dobbiamo riattivare l’ascensore sociale ferma ormai da decenni. Ogni ragazza e ogni ragazzo devono poter disporre degli strumenti necessari a soddisfare il proprio diritto a realizzare le proprie aspirazioni e ad assolvere al dovere di concorrere al progresso sociale. Tutto ciò nella consapevolezza che, sebbene parte integrante del territorio, la scuola debbasostenere la formazione dei cittadini e non soddisfare le necessità del mondo dell’impresa.
Noi socialisti crediamo che i fondi donati alle scuole non statali, soprattutto in periodi in cui lo Stato ha difficoltà a reperire risorse, debbano essere utilizzati nel potenziamento dell’istruzione statale.
Crediamo sia necessario dunque
• laddove non già previsto, rendere gratuita e quindi disponibile a tutte le famiglie la frequenza degli asili nido;
• potenziare i corsi di alfabetizzazione in ogni scuola, ordine e grado;
• ampliare il tempo pieno e prolungato;
• rendere effettivo il servizio psicologico in ogni Istituto scolastico;
• potenziare il servizio SAP e l’offerta legata all’inclusione;
• rendere gratuiti i libri di testo nella scuola dell’obbligo;
• rendere gratuite le uscite didattiche per le famiglie in difficoltà economica;
• sostenere, nel triennio della scuola secondaria di secondo grado, la conoscenza delle realtà lavorative dei territori e interagire con esse laddove utile a sostenere le aspirazioni dei giovani studenti;
• porre fine al processo di dimensionamento degli Istituti scolastici partendo dalle aree interne del Paese;
• potenziare l’offerta formativa degli Istituti scolastici e degli Istituti di Formazione professionale tenendo presente il contesto economico territoriale;
• affrontare e risolvere il problema del precariato;
• restituire la dignità salariale a tutto il personale scolastico;
• rivedere il sistema di reclutamento e formazione del personale docente;
• ripensare l’organizzazione del personale così come definita dalle leggi sull’autonomia scolastica.
Resta a nostro parere centrale le battaglia contro la regionalizzazione dell’Istruzione pubblica.
Queste proposte verranno portate all’attenzione della cittadinanza e condivise con la cittadinanza e gli addetti del settore, attraverso una serie di incontri pubblici che si svilupperanno da nord a sud del Paese. Dalla Lombardia alla Calabria, dal Veneto al Molise, la Segreteria nazionale, i membri del gruppo di lavoro PSI scuola, gli amministratori socialisti dei territori, organizzeranno incontri pubblici sulle proposte dei socialisti.
Al termine, quanto raccolto in quello che prevediamo sarà un “Gran tour per la scuola”, le opinioni, le proposte e le riflessioni, verranno raccolte e rappresenteranno la proposta socialista sulla scuola, per i prossimi appuntamenti elettorali regionali e nazionali.
Per il Gruppo di lavoro scuola del PSI
Luca Fantò